Cento e dieci ricordi che formano il buon fattor di villa

di Giacomo Agostinetti

Anno: 2013 Categoria:
Lingua: Italiano e testi originali nella lingua del ‘600 Pagine: 376
Formato: 170x240 mm ISBN: 978-88-992870-1-6

Prezzo: 70,00


Giacomo Agostinetti, nato a Cimadolmo nel 1597 e fattore per numerosi nobili veneti e friulani,  scrive il manuale Cento e dieci ricordi che formano il buon fattor di villa, nel 1679 all’età di 82 anni.

L’opera rappresenta un trattato sapiente di agronomia veneta del 1600, dove l’autore insegna, attraverso 110 ricordi, come coltivare secondo la tradizione veneta dell’epoca numerose colture ancora oggi presenti e fondamentali per l’economia agroalimentare del territorio, per esempio il frumento e l’asparago bianco di Cimadolmo, o ancora i numerosi vini bianchi e neri di cui il Triveneto è grande produttore. Nel testo non si parla solo di colture ma anche di animali domestici, di come vanno intrattenuti i rapporti tra contadini e fattori e di quali sono le mansioni che ognuno deve svolgere secondo il proprio ruolo.

Attualmente, dell’opera originale dell’Agostinetti risalente al 1679 ne esistono soltanto due copie, di cui una conservata alla biblioteca Marciana di Venezia.

Proprio per questo motivo Gianni Sartori Editore, dopo aver visionato il libro originale ed essersene innamorato, decide di pubblicare nel 2013 un’edizione anastatica del prezioso volume in edizione limitata (250 copie), ristampandolo fedelmente e con i caratteri dell’epoca.

Descrizione

Giacomo Agostinetti, nato a Cimadolmo nel 1597 e fattore per numerosi nobili veneti e friulani,  scrive il manuale Cento e dieci ricordi che formano il buon fattor di villa, nel 1679 all’età di 82 anni.

L’opera rappresenta un trattato sapiente di agronomia veneta del 1600, dove l’autore insegna, attraverso 110 ricordi, come coltivare secondo la tradizione veneta dell’epoca numerose colture ancora oggi presenti e fondamentali per l’economia agroalimentare del territorio, per esempio il frumento e l’asparago bianco di Cimadolmo, o ancora i numerosi vini bianchi e neri di cui il Triveneto è grande produttore. Nel testo non si parla solo di colture ma anche di animali domestici, di come vanno intrattenuti i rapporti tra contadini e fattori e di quali sono le mansioni che ognuno deve svolgere secondo il proprio ruolo.

Attualmente, dell’opera originale dell’Agostinetti risalente al 1679 ne esistono soltanto due copie, di cui una conservata alla biblioteca Marciana di Venezia.

Proprio per questo motivo Gianni Sartori Editore, dopo aver visionato il libro originale ed essersene innamorato, decide di pubblicare nel 2013 un’edizione anastatica del prezioso volume in edizione limitata (250 copie), ristampandolo fedelmente e con i caratteri dell’epoca.

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